HomeArtisti e Brand › Gres porcellanato artistico: perché sta cambiando l’idea stessa di decorazione d’interni
Artisti e Brand

Gres porcellanato artistico: perché sta cambiando l’idea stessa di decorazione d’interni

📅 28 Agosto 2026✍️ di Renato Sernesi⏱️ 4 min di lettura

Da quando ho iniziato a lavorare in un laboratorio ceramico fiorentino, ormai più di trent’anni fa, ho visto le tendenze arrivare e andarsene come le stagioni. Ma quello che sta accadendo con il gres porcellanato artistico è diverso. Non è una moda passeggera, è una vera rivoluzione nel modo in cui pensiamo lo spazio domestico. Negli ultimi cinque anni, ho seguito almeno quaranta progetti di ristrutturazione dove questo materiale ha giocato un ruolo centrale, non come semplice rivestimento, ma come elemento narrativo che racconta qualcosa della persona che abita la casa.

Il gres porcellanato non è certo una novità dal punto di vista tecnico. Nasce dalla cottura a temperature altissime di una miscela di argille, feldspati e quarzo, creando un materiale estremamente denso e impermeabile. Ma quello che è cambiato davvero è la consapevolezza di come usarlo, soprattutto quando parliamo di varianti artistiche, decorate, con texture sofisticate e colorazioni che vanno ben oltre il classico bianco e nero.

Da materiale funzionale a protagonista estetico

Ho ricordo preciso di quando il gres porcellanato era esclusivamente associato alla cucina e al bagno. Lo si sceglieva per praticità, perché facile da pulire, resistente ai graffi, impermeabile. Giusto, funzionale, ma decisamente noioso dal punto di vista creativo. Un cliente mi diceva: “Renato, mettimi il gres da tutte le parti, che è facile da mantenere”. Fine della storia.

Oggi la conversazione è completamente diversa. Una lettrice mi ha scritto di recente: “Ho visto il gres artistic su Instagram, ma pensavo non fosse vero, che fosse una grafica”. Quando è venuta in laboratorio e ha toccato con mano le superfici decorate, con quelle venature naturali imitate perfettamente, quegli effetti marmo, quei decori ispirati all’arte rinascimentale, ha capito subito. Il gres porcellanato artistico è la materializzazione di quello che fino a poco tempo fa era solo un’aspirazione estetica: avere superfici belle, sofisticate, quasi opere d’arte, ma anche pratiche e durature.

Questo cambio di paradigma ha una conseguenza diretta: le persone non lo scelgono più per necessità, ma per desiderio. E quando scelgono per desiderio, il progetto d’interni inizia a respirare diversamente.

La tecnologia che permette l’arte

Quello che rende possibile questa trasformazione è la tecnologia della stampa digitale su ceramica, un processo che è stato perfezionato negli ultimi dieci anni. Stampa digitale su ceramica consente di riprodurre qualsiasi immagine, pattern, texture con una fedeltà incredibile. Non è più una questione di “questo disegno è disponibile”, come accadeva con le matrici tradizionali. Oggi il limite è solo l’immaginazione.

Ho visto progetti dove il gres porcellanato riproduce una fotografia di carta da parati vintage, altri dove imita il legno scuro di epoca medievale, altri ancora dove diventa una tela astratta dipinta a mano da un artista. Una volta realizzate le lastre ceramiche, la durabilità è quella del materiale stesso: decenni di vita, nessun deterioramento del disegno, nessuna sbiadatura dovuta alla luce.

Questo è il punto di svolta vera: non stai più scegliendo tra estetica e praticità. Puoi avere entrambe senza compromessi.

Errori da evitare quando lo si usa in casa

Ma non tutto è semplice come sembra. Lavorando con clienti su progetti reali, ho imparato quali sono i veri rischi. Il primo errore, il più comune, è pensare che “artistico” significhi “delicato”. Il gres porcellanato rimane un materiale robusto, ma la scelta del tipo di finitura è cruciale. Una superficie glassata lucida in cucina è un incubo: scivoli, riflessi che affaticano gli occhi, impronte digitali visibilissime. Opto sempre per finiture strutturate, leggermenti ruvide, che mantengono l’effetto estetico ma aggiungono grip e praticità.

Il secondo errore è sovraccaricare lo spazio. Mi è capitato di recente di visitare una casa dove il proprietario aveva messo gres artistico con motivi complessi su tutte le pareti, persino sul soffitto. Il risultato era visivamente affaticante, come stare dentro a un’opera d’arte contemporanea quando in realtà voleva una casa dove rilassarsi. Il mio consiglio: usa il gres artistico in modo strategico. Una parete in soggiorno, la zona lavabo in bagno, la spalliera in cucina. Lascia che respiri insieme al resto dell’ambiente.

Terzo punto: coordinare il gres artistico con gli altri elementi. Mobili, tessuti, illuminazione devono dialogare con la scelta ceramica, non competere con essa. Se il gres è già carico visivamente, il resto dell’arredamento deve essere più sobrio. Se il gres è più minimal, allora puoi permetterti di aggiungere altri elementi decorativi.

Come sta cambiando davvero la decorazione d’interni

Quello che mi colpisce osservando i progetti degli ultimi due anni è un cambiamento antropologico vero. Le persone non vogliono più una casa che assomigli a quella del catalogo. Vogliono una casa che racconta chi sono, che rispecchi il loro gusto, i loro viaggi, le loro ossessioni. Il gres porcellanato artistico, grazie alla personalizzazione possibile, è diventato lo strumento perfetto per questo.

Artigianato contemporaneo sta vivendo una rinascita proprio perché i materiali tech come il gres porcellanato permettono di scalare la bellezza senza perderla. Non è più artigianato puro, ma neanche è industria anonima. È il punto di mezzo: il calore creativo con l’affidabilità della tecnologia.

La domanda che i clienti mi rivolgono oggi non è più “quale gres scelgo?”, ma “quale storia voglio che la mia casa racconti?”. E il gres porcellanato artistico è diventato il pennello con cui scrivere quella storia. Non è solo una superficie. È consapevolezza che la bellezza può essere pratica, che la durabilità non è nemica della raffinatezza, che la propria casa può essere contemporaneamente uno spazio dove vivere bene e uno spazio dove vivere consapevolmente.

Questo è davvero quello che sta cambiando.

Renato Sernesi

Renato Sernesi ha iniziato come apprendista in un laboratorio ceramico fiorentino. Ha seguito la ristrutturazione di case di campagna e, negli anni, ha sviluppato un occhio particolare per la valorizzazione di ambienti grazie a oggetti ceramici d’effetto. Appassionato narratore di idee per trasformare spazi domestici.